Categoria: Economia circolare

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Legambiente boccia il nuovo Piano regionale dei rifiuti urbani: la Giunta Tesei riporta in vita gli inceneritori e ipoteca il futuro dell’Umbria per i prossimi trenta anni

Legambiente boccia il nuovo Piano regionale dei rifiuti urbani: la Giunta Tesei riporta in vita gli inceneritori e ipoteca il futuro dell’Umbria per i prossimi trenta anni

La Giunta regionale umbra presenta il nuovo Piano Regionale per la gestione dei rifiuti urbani e riporta improvvisamente indietro la regione di almeno venti anni, concentrando la programmazione sull’ampliamento di tre discariche e ponendosi l’obiettivo di realizzare un nuovo inceneritore dedicato a bruciare la parte non differenziata dei rifiuti urbani.  Aumenta un pochino l’obiettivo di...

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Rifiuti in Umbria, pubblicati i dati 2020

Rifiuti in Umbria, pubblicati i dati 2020

ARPA Umbria ha da pochi giorni pubblicato sul proprio portale i dati regionali sui rifiuti in Umbria relativi al 2020. E’ possibile consultare, comune per comune, la produzione dei rifiuti, le percentuali di raccolta differenziata, la qualità della frazione organica e la sua gestione, nonché una dettagliata analisi del rifiuto secco residuo e relativa gestione. Tutte informazioni estremamente utili per capire quali iniziative si dovranno intraprendere per il futuro piano regionale gestione rifiuti.

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Comuni Ricicloni. Legambiente premia le amministrazioni virtuose. Terni e Assisi gli unici due sopra i 20.000 abitanti

Comuni Ricicloni. Legambiente premia le amministrazioni virtuose. Terni e Assisi gli unici due sopra i 20.000 abitanti

Quest’anno sono 13 i Comuni Ricicloni umbri (quattro in meno rispetto allo scorso anno per via dei criteri ancor più stringenti utilizzati quest’anno) presentati e premiati da Maurizio Zara e Brigida Stanziola, presidente e direttrice di Legambiente Umbria. Tra le conferme vi è quella del capoluogo di provincia, Terni, il Comune di Assisi e il Comune di Narni che, restano ai vertici regionali; tra le new entry invece si segnala, nella categoria dei piccoli comuni, il comune di Bettona che finalmente può entrare in classifica vista la qualità raggiunta dalla raccolta dell’organico che negli anni precedenti era stato invece il motivo dell’esclusione.

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Ecco le Buone pratiche dell’Umbria. Legambiente anticipa il Rapporto Comuni Ricicloni

Ecco le Buone pratiche dell’Umbria. Legambiente anticipa il Rapporto Comuni Ricicloni

Sono tante e non sempre conosciute, secondo Legambiente Umbria, le buone pratiche applicate da alcuni Comuni e imprese nella nostra regione nella gestione dei rifiuti. Per questo, come ogni anno, il dossier Comuni Ricicloni (che sarà presentato sabato 6 febbraio, diretta online sui social di Legambiente Umbria) vuole essere anche l'occasione per analizzare e ragionare su alcune di queste buone pratiche di economia circolare, condividendole con la comunità che spesso non ne è nemmeno a conoscenza.

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Recovery Plan: esce il rapporto Legambiente per l’Italia. I progetti per l’Umbria

Recovery Plan: esce il rapporto Legambiente per l’Italia. I progetti per l’Umbria

Un’Italia più verde, più vivibile, innovativa e inclusiva. Così potrà diventare la Penisola da qui al 2030 se saprà utilizzare al meglio la straordinaria opportunità e le risorse che l’Europa ha messo a disposizione dell’Italia con il Next Generation EU. Di ciò ne è convinta Legambiente che, nel giorno in cui viene audita in Parlamento in Commissione Ambiente della Camera dei deputati, per dare una “scossa” alla recente discussione poco centrata sui contenuti presenta il suo Recovery Plan, frutto di un lungo dialogo durato 5 mesi con istituzioni, imprese, associazioni, sindacati, e di una scrittura collettiva e condivisa.

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Vanno potenziate le filiere locali del riciclo: vantaggi economici e ambientali per i territori. Il caso della carta (eccellenza in Umbria) è emblematico

Delle varie filiere di riciclo (incluse quelle dell'organico, della plastica e degli inerti provenienti dalle zone colpite dai terremoti), con le loro problematiche e con i loro punti di forza, si parlerà nel corso del IV EcoForum di Legambiente Umbria sull'economia circolare dei rifiuti, che si terrà il 6 febbraio e che sarà possibile seguire in diretta da Assisi, in modalità online, dai canali social dell'associazione ambientalista

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Ancora troppi ritardi nella gestione dei rifiuti in Umbria

Ancora troppi ritardi nella gestione dei rifiuti in Umbria

Finito il lockdown e iniziata l’estate, sono arrivati dati e documenti sui rifiuti che animano il dibattito e che necessitano di un’accurata riflessione. Il primo ad essere uscito è il rapporto della commissione parlamentare sulle ecomafie e sul ciclo dei rifiuti nella nostra regione non ha fatto emergere verità del tutto nuove in realtà. L’altro elemento di discussione e riflessione infatti di questi giorni sono i dati ufficiali pubblicati sul portale di ARPA relativi alla produzione e raccolta differenziata dei rifiuti dell’anno appena passato, che ci dicono che anche se la raccolta differenziata in Umbria è complessivamente aumentata di 2,7 punti percentuali rispetto al 2018 (oggi siamo a un dignitoso 66,1% )

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Al via il progetto LIFE Blue Lakes per ridurre e prevenire la presenza di questi inquinanti nei laghi italiani e tedeschi

Al via il progetto LIFE Blue Lakes per ridurre e prevenire la presenza di questi inquinanti nei laghi italiani e tedeschi

Anche il Lago Trasimeno sarà  interessato dalle azioni di progetto che coinvolgono istituzioni, enti e autorità locali, aziende e cittadini Anche il Lago Trasimeo, insieme al lago di Garda e a quello di Bracciano e ai laghi di Costanza e Chiemsee in Germania, sarà al centro del progetto quadriennale LIFE Blue Lakes (LIFE18 GIE/IT/000813) per ridurre...

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Cambiare tutto per non cambiare nulla

Cambiare tutto per non cambiare nulla

Anche la cosiddetta “chiusura del ciclo”, un termine abusato e smascherato diverse volte, e che ora torna in auge anche con questa nuova Giunta regionale, si risolve sempre nella presunta necessità di bruciare qualcosa, bypassando completamente tutto quello che ancora c’è da fare per evitare il ricorso agli smaltimenti vecchia maniera.